IL GIRO DELLE CLASSICHE

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04-11 Settembre 2021

Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Parigi-Roubaix: le tre classiche monumento del Nord.

E poi: Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Freccia del Brabante.

Sono le sei corse più popolari di quello che viene definito dai corridori professionisti “L’inferno del Nord”.

Il Giro delle Classiche è un tour di una settimana (arrivo il sabato e partenza il sabato) che si sviluppa tra Olanda, Belgio e Francia e che riesce a toccare i tratti più caratteristici di ciascuna delle sei corse.

Attraverseremo paesi dove il ciclismo fa parte da sempre della cultura popolare e la bici è il mezzo di trasporto privilegiato, a qualsiasi età, per muoversi, andare al lavoro, fare la spesa e divertirsi.

Non sarà raro incrociare qualche anziana signora con la bici da città carica di borse della spesa così come pedalare su strade interdette ai mezzi a motore.

Attraverseremo prima il Limburgo, con le sue colline boscose; poi la Vallonia, con le sue côtes una dietro l’altra, un vero “parco giochi” per chi ama la bici; e infine le Fiandre, con le sue stradine che si snodano tra le campagne e i suoi caratteristici tratti in pavé che collegano paesi dalle case in mattone rosso e dall’atmosfera di un tempo.

Ovviamente, avremo anche modo di dissetarci alla fine di ogni tappa, assaggiando le diverse birre locali, anche in pub a tema ciclistico.

Soggiorneremo nelle città di Valkenburg, Liegi, Lovanio e Oudenaarde.

Scheda tecnica

Il Giro prevede cinque tappe e un giorno di riposo (dopo la seconda tappa). Il chilometraggio totale è di 521 km con un dislivello complessivo di +4600m.

Le ultime due tappe prevedono un anello finale che, per chi sarà stanco, è possibile tagliare per rientrare prima in albergo.

È un giro pensato per bici da corsa (chi vuole, può utilizzare una gravel). Si svolge prevalentemente su asfalto (96%), tranne per cinque muri del Fiandre e quattro settori in pavè della Roubaix. Si consiglia vivamente l’utilizzo di copertoncini da 28”.

 

Condizioni di rimborso in caso di rinuncia al viaggio

Nel caso in cui, per un qualsiasi motivo un partecipante iscritto al viaggio si veda costretto a rinunciare al viaggio, l’interessato dovrà darne notifica scritta immediata a Project Adventure Cycling ed avrà diritto al rimborso della somma versata al netto delle penalità, qui di seguito riportate, oltre agli oneri e spese da sostenersi per l’annullamento dei servizi:

– 10% dell’importo totale del viaggio per annullamenti fino a 45 giorni dalla partenza del viaggio
– 30% dell’importo totale del viaggio sino a 30 giorni prima della partenza del viaggio
– 50% dell’importo totale del viaggio sino a 21 giorni prima della partenza del viaggio
-75% dell’importo totale del viaggio sino a 14 giorni prima della partenza del viaggio
– nessun rimborso dopo tale data.

Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso

Così pure nessun rimborso spetterà a chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza o inesattezza dei previsti documenti personali di espatrio.

Se per cause di forza maggiore (es. calamità naturali, guerre, chiusura frontiere) non prevedibili o risolvibili da parte di Project Adventure Cycling si verificano situazioni che impediscano lo svolgimento di qualsiasi viaggio o servizio contrattato attraverso la web o se fosse impossibile la realizzazione anche solo in parte di uno dei viaggi o servizi contrattati con Project Adventure Cycling, il cliente rinuncia a presentare qualsiasi tipo di reclamo verso l’ Agenzia Viaggi Project Adventure Cycling, salvo che non venga dimostrata la mancanza di una diligenza professionale da parte di Project Adventure Cycling.
Vi ricordiamo che non siamo in nessun caso responsabili di spese sostenute per l’acquisto di voli aerei.

 

 

COVID 19

Nel caso in cui non si possa volare per limitazioni COVID 19 a fonte di dichiarato stato d’emergenza, PA Cycling, SL, garantisce:

  1. RESTITUZIONE QUOTA* (Salvo spese intercorse fino al momento della cancellazione del viaggio)
  2. CONGELAMENTO QUOTA FINO A PROSSIMA PARTENZA*
  3. CONGELAMENTO QUOTA FINO ALLA PARTENZA DI UN QUALSIASI ALTRO VIAGGIO ORGANIZZATO DE PA-CYCLING, SL*

* Le condizioni sopra NON SONO VALIDE in caso di positivitá del singolo.

IL PREZZO INCLUDE

  • Due guide di PA-Cicling.
  • Trasfer da e per aeroporto.
  • Veicolo di supporto.
  • 7 notti in camera doppia.
  • Colazione e cena più bevande non alcoliche.
  • Pranzi.
  • Trasporto bagagli.
  • Assicurazione di viaggio di gruppo.

IL PREZZO NON INCLUDE

  • Mance
  • Alloggio prima e dopo il viaggio.
  • Pranzo durante il giorno libero a Liegi.
  • Cena nel giorno di riposo a Liegi.
  • Biglietto di volo ed eccesso equipaggio.
  • Noleggio bici.
  • Servizi e attività extra.
  • Tutto ciò che non è presente in “Il prezzo include”.
  • Dates
    04-11 Settembre 2021
  • Duration
    7 giorni
  • Stages
    4
  • Length
    521 km
  • Elevation
    4.600 m
  • Difficulty
    Medio
  • Price
    1.950 €

PERCORSO

THE STAGES

GIORNO 01 – Arrivo

Arrivo a Bruxelles Charleroi. I partecipanti troveranno il nostro bus-navetta che porterà loro e le loro bici fino a Valkenburg (circa 1h10’ di auto), nel Limburgo, la regione più a sud e più verde e collinare dell’Olanda.

È qui che sono state ospitate ben quattro edizioni dei Mondiali di Ciclismo su Strada: 1938, 1948, 1979 e 1998.

Pernottamento presso il B&B and Brasserie la Saga&More.

Cena di ricevimento presso il locale-pub “Amstel Gold Race bar”, con all’interno esposti bici e cimeli di alcuni campioni del ciclismo.

Per tutta la giornata sarà possibile far sistemare la propria bici e provare le bici a noleggio (per chi le richiederà).

GIORNO 02 – TAPPA 01 – 65 km – 850 m – Valkenburg-Valkenburg

Tappa di 65km con partenza e arrivo a Valkenburg. Si pedala la parte finale e più avvincente del percorso dell’Amstel Gold Race, affrontando alcune delle sue asperità più celebri: Geulhemerberg, Kloosterberg, Adsteeg, Midweg, Fromberg Sibbergrubbe e Cauberg.

Il fascino del Limburgo è nelle sue colline verdeggianti, ma forse in pochi sanno che una di queste è una collina artificiale. La Wihelminaberg, a Landgraaf, è costituita di materiale estratto dalle miniere che qui sono state attive dal Medioevo fino all’inizio della seconda metà del secolo scorso, e che hanno costituito per decenni la maggiore ricchezza del territorio. Ora da quelle stesse colline si può ammirare un paesaggio che non sa più di miniera, ma che è diventato meta turistica apprezzata dagli amanti della bici e non solo.

Gli olandesi dicono scherzosamente che il Limburgo… confina con tutto. Difatti, da qui sono due colpi di pedale per arrivare in Belgio e in Germania e così in una sola giornata ci si può allenare in tre stati diversi.

GIORNO 03 – TAPPA 02 – 94 km – 1.410 m – Valkenburg to Liège

Seconda tappa, da Valkenburg a Liegi, 94km. Si pedala in direzione sud-sudovest, si lascia l’Olanda e si entra in Belgio. Circa a metà giro, si passa da Hervé, sede di partenza della Freccia Vallone. Hervè è inoltre rinomata per il suo formaggio di Denominazione di Origine Protetta e per la sua “Cavalcade”, una parata di cavalli che si tiene il Lunedì di Pasqua.

Poi si prosegue verso Remouchamps, il punto più a sud della tappa, e da lì si risale verso nord, in direzione Liegi, affrontando gli ultimi 35km della classica. Si pedala sulle tre côtes più popolari: Côte de la Redoute, Côte des Forges e Côte de la Roche-aux-Faucons.

È la tappa con il dislivello maggiore (1410 metri).

Pernottamento a Liegi.

GIORNO 04

Giorno di riposo libero a Liegi. Per chi vuole, è possibile una pedalata da soli o con  guida, nella regione a nord di Liegi.

Il centro storico di Liegi è caratterizzato da molti edifici che risalgono all’epoca romanica o medievale, come il neogotico Palazzo dei Principi-Vescovi, il luogo monumentale Saint-Lambert e Place du Marché, cuore della città.

Liegi ospita ogni domenica uno dei più grandi mercati d’Europa chiamato “Marché de la Batte”, sul lungofiume della Mosa. È lungo più di tre chilometri con quasi cinquecento negozianti: fruttivendoli, fiorai, macellai, pescivendoli, venditori di vestiti, libri nuovi e di seconda mano e anche animali domestici.

Da visitare: La Boverié, il museo della città, nell’omonimo parco; la Cattedrale; la Montagne de Bueren, una scala di 374 gradini costruita per onorare i caduti nella battaglia per difendere la città dall’attacco del duca di Borgogna, nel XV Secolo.

GIORNO 05 – TAPPA 03 – 118 km – 700 m – Liege to Leuven

Terza tappa, da Liegi a Lovanio, 118km.

Il menu di giornata parte quasi subito in salita, con il passaggio a Huy e l’omonimo Muro, arrivo della Freccia Vallone. È lungo appena 1,3 km ma presenta un dislivello di 128 metri, con pendenza media del 9,8% e pendenza massima del 26%! Si prosegue poi verso nord-est, con qualche “mangia e bevi” (su e giù, ma con pendenze più abbordabili!) fino a Lovanio, città storica e universitaria, famosa anche per le sue birrerie (Artois e Jupiler).

La Biblioteca dell’Università di Lovanio è dominata dalla Torre della Biblioteca, che offre vedute panoramiche della città e mostre sulla storia di Lovanio durante le due guerre mondiali. La zona del Groot Begijnhof è invece un quartiere risalente al XIII secolo che comprende tranquilli giardini e strade lastricate.

 

GIORNO 06 – TAPPA 04 -136 km – 1.220 m – Leuven to Oudennarde

La quarta tappa si svolge da Lovanio a Oudenaarde, città di partenza e di arrivo del Giro delle Fiandre. E difatti, gli ultimi 40 chilometri si articolano toccando più volte il percorso della classica nei suoi punti salienti: si assaggeranno le pendenze del Kepelmuur, con la sua chiesetta a fare da testimone, e quelle di Koppelberg e Kruisberg.

Sarà tappa più lunga, 136km, ma chi si sente stanco può scegliere di accorciarla di circa 35 km e rientrare prima in albergo, a Oudenaarde.

La storia di Oudenaarde è quella di una città di confine. Già caposaldo fortificato in epoca romana, nel 974 divenne il punto in cui l’Imperatore Ottone II del Sacro Romano Impero fece erigere le fortificazioni che la dividevano dalla Lotaringia francese e dalla Contea delle Fiandre. Nel 1062, poi, Baldovino V rafforzò il luogo di frontiera contro le invasioni dei popoli Germanici costruendo l’antica fortezza, sulle sponde del fiume Schelda.

GIORNO 07 – TAPPA 05 -111 km – 502 m – Oudennarde to Oudennarde

Quinta e ultima tappa, da Oudenaarde a Oudenaarde, sconfinando anche in Francia. La mattina si percorre ancora qualche tratto del Giro delle Fiandre (tra cui il Muro Oude-Kwaremont), prima di lasciare il Belgio e avventurarsi per le strade della Roubaix. Si affronteranno gli ultimi 4 settori di pavé: Carrefour de l’Arbre (2,1km), Gruson (1,1km), Willems-Hem (1,4km) e Roubaix (300metri). Rientro verso Oudenaarde con un’ultima asperità di giornata: il Knokteberg (1,1km, con pendenze al 12,5%, ma tutto asfaltato).

Questa tappa misura 111km e, come la precedente, può essere accorciata a piacimento del singolo partecipante.

Dal 2008, la città di Roubaix appartiene a una conurbazione transfrontaliera di circa due milioni di abitanti che costituisce il primo Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale in Europa, denominato Eurometropoli Lille-Kortrijk-Tournai.

GIORNO 08

Saluti e arrivederci. Il bus-navetta riporterà i partecipanti e le loro bici all’aeroporto di Bruxelles-Charleroi, per il volo di ritorno verso casa.

LA TUA GUIDA

Silla Gambardella

Silla Gambardella

Guide

Nato a Milano, ha imparato a destreggiarsi in fixed nel traffico della city.
Cresciuto a pochi colpi di pedale dal Muro di Sormano, si è innamorato delle pendenze più impervie. Trapiantato sulle montagne del Trentino, ha iniziato a condividere la passione per la bici come guida turistica.
Ora vive in Olanda, dove ha sposato un nuovo concetto di mobilità quotidiana.
Ha iniziato a pedalare per necessità, per percorrere il tragitto casa-lavoro. Da allora, la necessità è diventata ispirazione e i tragitti si sono allungati, trasformandosi in viaggi a pedali, più o meno lunghi.
Nell’estate 2016 ha deciso di prendersi un mese “sabbatico” e di pedalare per le strade d’Europa: ha attraversato 13 nazioni e coperto 3724 km in 31 giorni. Da quell’avventura, è nato anche il libro “L’Europa in Bici”.

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