MOROCCO

REWILD YOUR MIND

24 Ottobre – 01 Novembre 2026

Ci sono deserti che tolgono. E deserti che ti guardano.
In Marocco, il paesaggio non è mai del tutto vuoto. C’è sempre qualcosa: un muro di terra essiccato al sole, una palma dove meno te l’aspetti, un bambino che rincorre la tua bicicletta gridando parole che non capirai. Pedali per ore nel silenzio dell’Anti-Atlante, per poi scendere in un’oasi dove il tempo scorre in modo diverso.

Questa è la terza tappa di Rewild Your Mind, dopo l’Atacama e la Mongolia. Otto giorni. Cinque tappe in sella, circa 400 chilometri di piste sterrate tra l’Alto Atlante e la soglia del Sahara. Una notte in un campo berbero sotto un cielo così limpido che quasi fa male guardarlo.

Non lo descrivo come un viaggio difficile. Lo descrivo como un viaggio preciso. C’è una differenza. Qui, il corpo fa la sua parte —la fatica, il caldo, la polvere— ma la parte que ti cambia accade dopo. La sera, davanti a una tajine. O al mattino, quando apri il tuo diario e non sai ancora cosa scrivere.

Massimo dieci persone.

IL SIGNIFICATO DI REWILD YOUR MIND

Rewild Your Mind significa tornare al naturale, all’indomito, all’essenziale.

Durante il viaggio lavoreremo sulla connessione tra mente, corpo e ambiente attraverso il Metodo Thalea, guidato da Andrea Bariselli, che include:
• pratiche di presenza
• journaling quotidiano
• osservazione sensoriale
• momenti di silenzio e riflessione condivisa
Un percorso che utilizza il movimento come porta d’accesso alla consapevolezza, trasformando ogni tappa in un frammento del proprio viaggio interiore.

UN’ESPEDIZIONE AUTENTICA

Come sempre, l’esperienza sarà guidata da Willy Mulonia, con la sua visione del viaggio come incontro, semplicità e rispetto per i luoghi e le persone.
Al suo fianco, Andrea Bariselli, esploratore di deserti interiori, porterà la dimensione psicologica e contemplativa che ha reso l’esperienza in Marocco davvero unica.

Il risultato è un viaggio che non è solo attraversamento — è trasformazione.

DETTAGLI DEL VIAGGIO

📅 24 Ottobre – 01 Novembre 2026
👥 Max 10 partecipanti
🚴‍♂️ Spedizione assistita
🚐 Veicolo di supporto
🏕 Notti in hotel e alloggi berberi
🌄 Percorsi attraverso il sud del Marocco
🧠 Metodo Thalea: neuroscienze, mindfulness, journaling
🌌 Guida professionale di Willy Mulonia & Andrea Bariselli

COSA ASPETTARSI

• il ritmo lento e costante della steppa
• la fatica come insegnante
• l’immensità come riflesso
• il silenzio come spazio di conoscenza
• un piccolo gruppo che diventa comunità
• notti sotto “Il Grande Cielo Blu”, così vasto da ridefinire ogni cosa

Un’esperienza in cui avventura, introspezione e natura selvaggia convergono.

Condizioni di rimborso in caso di rinuncia al viaggio

Nel caso in cui, per un qualsiasi motivo un partecipante iscritto al viaggio si veda costretto a rinunciare al viaggio, l’interessato dovrà darne notifica scritta immediata a Project Adventure Cycling ed avrà diritto al rimborso della somma versata al netto delle penalità, qui di seguito riportate, oltre agli oneri e spese da sostenersi per l’annullamento dei servizi:

– In caso di cancellazione, verrà addebitata una tassa amministrativa di 300 euro.
– 30% dell’importo totale del viaggio per annullamenti fino a 45 giorni dalla partenza del viaggio
– 40% dell’importo totale del viaggio sino a 30 giorni prima della partenza del viaggio
– 50% dell’importo totale del viaggio sino a 21 giorni prima della partenza del viaggio
– 75% dell’importo totale del viaggio sino a 14 giorni prima della partenza del viaggio
– nessun rimborso dopo tale data.

Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso

Così pure nessun rimborso spetterà a chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza o inesattezza dei previsti documenti personali di espatrio.

Se per cause di forza maggiore (es. calamità naturali, guerre, chiusura frontiere) non prevedibili o risolvibili da parte di Project Adventure Cycling si verificano situazioni che impediscano lo svolgimento di qualsiasi viaggio o servizio contrattato attraverso la web o se fosse impossibile la realizzazione anche solo in parte di uno dei viaggi o servizi contrattati con Project Adventure Cycling, il cliente rinuncia a presentare qualsiasi tipo di reclamo verso l’ Agenzia Viaggi Project Adventure Cycling, salvo che non venga dimostrata la mancanza di una diligenza professionale da parte di Project Adventure Cycling.
Vi ricordiamo che non siamo in nessun caso responsabili di spese sostenute per l’acquisto di voli aerei.

La quota comprende

– Guide ciclistiche in base al numero di partecipanti
– Tutti i pernottamenti e le colazioni
– Tutti i pranzi e le cene, bevande incluse (alcolici compresi)
– Trasferimenti aeroportuali
– Gadget ricordo
– Veicolo di supporto
– Copertura assicurativa di viaggio
– Metodo Thalea: neuroscienze, mindfulness, journaling
– Guida professionale di Willy Mulonia e Andrea Bariselli

La quota non comprende

– Bevande e alcolici (extra rispetto ai pasti inclusi)
– Mance
– Voli di andata e ritorno, tasse bagagli, attrezzatura tecnica e bicicletta
– Escursioni e attività extra
– Costi aggiuntivi in caso di cambiamenti logistici (trasferimenti extra, ecc.)
– Tutto quanto non specificato nella sezione “La quota comprende”

  • Dates
    Dal 24 ottobre al 1° novembre 2026
  • Duration
    9 days
  • Stages
    5
  • Length
    273 km
  • Elevation
    2310 m
  • Difficulty
    Easy-Medium
  • Price
    3350 €
Willy Mulonia

Willy Mulonia

Founder & President

Willy Mulonia, esperto viaggiatore solitario e ciclista da oltre 30 anni. Ha compiuto numerose spedizioni in solitaria, ma la più importante è senza dubbio il viaggio di 28.640 km in bicicletta da Ushuaia (Patagonia) a Prudhoe Bay (Alaska). Ha gareggiato nel Crocodile Trophy (Australia) nel ‘98 e nella famosa Iditarod Trail Invitational (ITI) in Alaska negli anni 1999, 2000, 2018, 2019, 2020, 2022, 2023, 2025 e 2026, oltre a molte altre gare di mountain bike a tappe in tutto il mondo. Nel 2003 ha fondato l’agenzia di viaggi in bicicletta Progetto Avventura, oggi rinominata Project Adventure Cycling. Nel 2010, con l’aiuto di tutto il team di PA-Cycling, ha ideato la Mongolia Bike Challenge, una delle gare di MTB a tappe più importanti al mondo. Oggi lo si può trovare alla guida di alcuni dei tour offerti da Project Adventure Cycling.

Andrea Bariselli

Andrea Bariselli

Thalea Method Founder

Andrea Bariselli è neuroscienziato, psicologo e fondatore del Metodo Thalea. Da oltre quindici anni esplora la profonda connessione tra mente, corpo e natura, integrando neuroscienze, mindfulness e immersione in ambienti estremi. È l‘autore del podcast A Wild Mind, che ha superato 1,5 milioni di ascolti, diventando un punto di riferimento nel panorama italiano. Nel 2024 ha pubblicato l’omonimo libro con Rizzoli, un viaggio ispiratore nelle connessioni tra cervello e natura. Collabora con atleti, aziende e istituti di ricerca in tutto il mondo, guidando esperienze trasformative dove scienza e spiritualità si incontrano.

THE TRACK

THE STAGES

24 Ottobre — La Porta della Città Rossa – Arrivo a Marrakech

La nostra spedizione inizia nel cuore della “Città Ocra”. Al vostro arrivo, ci sistemeremo in un Riad tradizionale: un palazzo ancestrale marocchino, oasi di calma nel mezzo del trambusto urbano. Questa sarà la nostra base operativa mentre monteremo e metteremo a punto le bici, assicurandoci che ogni rapporto sia pronto per il terreno impegnativo che ci attende.

Al calare del sole, ci immergeremo nell’esplosione sensoriale della città. Passeggeremo tra i suoi vicoli storici fino a raggiungere la leggendaria piazza Jemaa el-Fnaa. Qui condivideremo una cena di benvenuto sotto le stelle, circondati dai sapori locali e dall’energia elettrica della medina, mentre ci prepareremo mentalmente per l’epico viaggio che inizierà domani.

 

25 Ottobre — Tappa 01: Discesa dall’Alto Atlante – Da Tizi n’Tichka alle antiche sabbie di Ait Ben Haddou | 46,2 km – 480 m

La vera sfida inizia sulla vetta del leggendario passo Tizi n’Tichka. Situati alla porta del deserto, daremo il via al nostro viaggio mettendo alla prova il nostro coraggio e i nostri mezzi in una discesa drammatica attraverso la spina dorsale scoscesa delle montagne dell’Atlante. Qui sperimenteremo per la prima volta la bellezza cruda dell’entroterra marocchino: un “collaudo” perfetto sotto il vasto cielo africano.

La nostra destinazione è la maestosa Ait Ben Haddou, patrimonio mondiale dell’UNESCO e fortezza di fango e paglia che ha resistito alla prova del tempo. Dopo aver navigato tra le piste sterrate, esploreremo questa incredibile Kasbah, un labirinto di storia e cinema. Concluderemo la giornata con un banchetto celebrativo, rigenerando il corpo mentre il silenzio del deserto si deposita intorno a noi.

 

26 Ottobre — Tappa 02: Lo smeraldo nascosto – Da Ait Ben Haddou all’Oasi di Fint | 44,9 km – 330 m

Il viaggio di oggi può essere breve per distanza, ma è immenso per bellezza cinematografica. Lasciandoci alle spalle i bastioni di Ait Ben Haddou, ci avventureremo nel profondo di un paesaggio di terra bruciata e altipiani dorati. È un giorno dedicato al “Grande Silenzio”, mentre le piste di ghiaia ci allontanano dalla civiltà verso il cuore di un deserto di pietra.

Il sentiero si snoda tra canyon scavati dal vento e vasti orizzonti finché, come un miraggio, appare l’Oasi di Fint. Questo “smeraldo nascosto” è un santuario rigoglioso di palmeti e vita antica, celato all’interno di una fortezza di roccia vulcanica nera. Ci faremo strada in questa valle segreta, dove il contrasto tra il deserto ardente e le acque fresche e correnti crea un finale surreale per un altro giorno di pura esplorazione.

 

27 Ottobre — Tappa 03: L’anima vulcanica del Saghro – Da Tiriguiout a N’Kob | 81,5 km – 1150 m

La spedizione spinge verso sud, nel cuore selvaggio del massiccio dello Jbel Saghro. È una giornata definita da un dramma geologico puro. Lasciandoci alle spalle le valli, il terreno si trasforma in un paesaggio lunare di roccia scura e contorta e antiche formazioni vulcaniche. Con oltre 1.100 metri di dislivello, le piste richiederanno concentrazione e grinta, ma la ricompensa è una prospettiva dell’Atlante che pochi hanno la fortuna di vedere.

Attraverseremo altipiani d’alta montagna dove l’aria è rarefatta e il silenzio è assoluto, incrociando lo spirito nomade di questa terra. La discesa offre un panorama mozzafiato sulle pianure pre-sahariane, conducendoci infine alla grande porta del deserto: N’Kob. Conosciuta come il villaggio delle quaranta Kasbah, la sua sagoma di torri in mattoni di fango che si stagliano contro i palmeti segna la fine trionfale di una giornata leggendaria in sella.

28 Ottobre — Tappa 04: La soglia del Sahara – Da N’Kob a Tazzarine | 65,1 km – 340 m

Lasciate le torri di N’Kob, ci lanciamo attraverso le vaste pianure arse dal sole che collegano le montagne alla sabbia. Oggi il protagonista è lo spirito del deserto. Con una pendenza più dolce, avremo la possibilità di trovare il nostro ritmo e lasciare che le bici volino sulle ampie piste sterrate che si allungano verso l’orizzonte.

Questa tappa ci porta attraverso un paesaggio di una bellezza inquietante, fatto di alberi di acacia e altipiani aridi: il vero territorio delle tribù nomadi. Man mano che ci addentriamo nella regione di Draa-Tafilalet, il cielo sembra farsi più ampio e i colori più intensi. Il nostro viaggio ci conduce all’oasi di Tazzarine, un crocevia vitale nelle antiche rotte delle carovane. È un giorno per respirare l’immensità del deserto e preparare l’anima per gli ultimi echi di questa odissea nordafricana.

29 Ottobre — Tappa 05: Il silenzio dorato – Da Oum-Jrane alle dune di Tefraout Sidi Ali | 35,6 km – 10 m

L’ultima spinta della nostra spedizione non è una battaglia contro la gravità, ma un viaggio nell’anima del Sahara. Partendo da Oum-Jrane, navigheremo in un mondo dove l’orizzonte diventa una sfumatura di oro e ocra. Con un dislivello quasi nullo, la sfida si sposta dal piano fisico a quello etereo, mentre pedaliamo attraverso le vaste e luccicanti distese che portano ai confini del mondo.

La nostra destinazione è il maestoso campo di dune di Tefraout Sidi Ali. Qui, la ghiaia finisce dove inizia la sabbia. Concluderemo il nostro viaggio epico in un remoto campo tendato, un santuario di ospitalità berbera lontano dal mondo moderno. Mentre il sole si tufferà dietro le dune e il fuoco verrà acceso, celebreremo il nostro viaggio sotto una volta di miliardi di stelle: la ricompensa finale per ogni chilometro conquistato e ogni montagna attraversata.

30 Ottobre — Il santuario verticale: Trasferimento alle Gole del Dades

Dopo l’intensità del deserto, iniziamo il viaggio di ritorno verso le nuvole. Oggi scambiamo la sella con il comfort dei nostri veicoli di supporto per trasferirci nella leggendaria Valle del Dades. È una giornata di recupero attivo e riflessione, che permette al corpo di riposare mentre gli occhi godono di una delle geologie più spettacolari del pianeta.

Esploreremo le Gole del Dades, dove il fiume ha scavato profondi e tortuosi canyon nel calcare rosso nel corso di millenni. Cammineremo tra le famose formazioni rocciose a “Dita di Scimmia” e rimarremo stupiti dai tornanti che scalano le scogliere verticali. Stasera riposeremo in un lodge tradizionale con vista sul canyon, condividendo storie di polvere e dune, circondati dalle imponenti pareti protettive dell’Alto Atlante.

31 Ottobre — Il cerchio si chiude: Ritorno alla Città Rossa

Oggi salutiamo il silenzio aspro delle montagne e le profonde valli del Dades. Saliremo sui nostri veicoli per il panoramico viaggio di ritorno attraverso l’Alto Atlas, ripercorrendo i nostri passi verso l’energia vibrante di Marrakech. Questa transizione ci permette di osservare i cambiamenti del paesaggio un’ultima volta: dalla terra rossa del sud al verde lussureggiante dei passi montani.

Al nostro arrivo, il cerchio si chiude. Per onorare i chilometri percorsi e i legami formati, ci riuniremo per un Grande Banchetto di Commiato. In una cornice che cattura l’anima dell’ospitalità marocchina, brinderemo alla nostra avventura condivisa, riflettendo sulla polvere dell’Anti-Atlante e sulle sabbie dorate del Sahara. Sarà una notte di festa, risate e racconti: il finale perfetto per un’epica odissea marocchina.